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	<title>Patrimonio culturale &#8211; Comune di Bosa</title>
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	<title>Patrimonio culturale &#8211; Comune di Bosa</title>
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		<title>Christian Greco a Bosa per il ciclo di incontri “Tramonti al Castello”</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/evento/christian-greco-a-bosa-per-il-ciclo-di-incontri-tramonti-al-castello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:49:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“L’Anima Egizia e i Riti Ultraterreni”Il direttore del Museo Egizio di Torino sarà protagonista dell&#8217;incontro &#8220;L&#8217;Anima Egizia e i Riti Ultraterreni&#8221; L&#8217;appuntamento si inserisce nel calendario della rassegna &#8220;Tramonti al Castello&#8221;, il progetto culturale promosso dalla Fondazione Bosa che, da luglio a settembre, propone un ricco programma di incontri dedicati alla storia, all&#8217;archeologia, all&#8217;arte, alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Anima Egizia e i Riti Ultraterreni”<br />Il direttore del Museo Egizio di Torino sarà protagonista dell&#8217;incontro &#8220;L&#8217;Anima Egizia e i Riti Ultraterreni&#8221;</p>
<p>L&#8217;appuntamento si inserisce nel calendario della rassegna &#8220;Tramonti al Castello&#8221;, il progetto culturale promosso dalla Fondazione Bosa che, da luglio a settembre, propone un ricco programma di incontri dedicati alla storia, all&#8217;archeologia, all&#8217;arte, alla letteratura e alla musica, con l&#8217;obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale della città attraverso il confronto con autorevoli studiosi, artisti e protagonisti della cultura italiana.</p>
<p>Nel corso della serata Christian Greco guiderà il pubblico in un affascinante viaggio alla scoperta della concezione dell&#8217;aldilà nell&#8217;antico Egitto, approfondendo il significato dei riti funerari e la straordinaria visione dell&#8217;oltretomba sviluppata da una delle civiltà più affascinanti della storia.</p>
<p>A impreziosire l&#8217;evento sarà l&#8217;accompagnamento musicale del Clarsech Ensemble, realizzato in collaborazione con l’associazione InterArtes, con le arpiste Luciana Chessa, Gilda Dettori, Sabrina Fadda e Loredana Serra, che contribuiranno a creare un&#8217;atmosfera di grande suggestione nella cornice del Castello Serravalle.</p>
<p></p>
<p>Evento incluso nel biglietto di ingresso al Castello di Serravalle</p>
<p></p>
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		<title>Alla scoperta del restauro dell&#8217;antico orologio civico di Bosa</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/scoperta-restauro-antico-orologio-civico-bosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:07:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 22 luglio &#8211; &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221; &#8211; Chiesa del Rosario Entrare nel cuore di un monumento per scoprirne il funzionamento, la storia e il delicato lavoro di restauro che gli sta restituendo la voce e il tempo. Tutto questo sarà possibile grazie all’evento &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221;, l&#8217;apertura straordinaria del cantiere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 22 luglio &#8211; &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221; &#8211; Chiesa del Rosario</p>
<p>Entrare nel cuore di un monumento per scoprirne il funzionamento, la storia e il delicato lavoro di restauro che gli sta restituendo la voce e il tempo. Tutto questo sarà possibile grazie all’evento &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221;, l&#8217;apertura straordinaria del cantiere di restauro dell&#8217;antico orologio civico di Bosa, in programma mercoledì 22 luglio, dalle ore 18.00 alle 24.00, nella Chiesa del Rosario, su iniziativa della Fondazione Bosa, in collaborazione con l’amministrazione comunale.</p>
<p>Per un&#8217;intera serata cittadini e visitatori avranno l&#8217;opportunità di accedere eccezionalmente al cantiere e osservare da vicino uno dei più importanti simboli della città, accompagnati dal restauratore, Luca Rocca, che illustrerà il funzionamento del complesso meccanismo, le tecniche adottate per il recupero e il valore storico di un&#8217;opera che per oltre un secolo ha scandito la vita quotidiana della comunità bosana. Sarà un momento di divulgazione e partecipazione, offrendo al pubblico la possibilità di entrare &#8220;tra gli ingranaggi del tempo&#8221; e comprendere come competenze, ricerca e conservazione contribuiscano a preservare un bene che appartiene alla memoria collettiva.</p>
<p>«L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;occasione unica per condividere con la cittadinanza un intervento di particolare valore storico e culturale», sottolineano il sindaco, Afonso Marras, e il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Federico Ledda. «Aprire il cantiere significa mostrare da vicino il lavoro di tutela del patrimonio e permettere ai cittadini di conoscere il complesso percorso che restituisce vita a un simbolo identitario della città».</p>
<p>L&#8217;orologio monumentale, realizzato nel 1874 dalla storica ditta Campazzi di Novara e installato l&#8217;anno successivo sulla facciata della Chiesa del Rosario, rappresenta una preziosa testimonianza della meccanica ottocentesca e del patrimonio storico cittadino.</p>
<p>L&#8217;intervento di restauro, promosso dal Comune di Bosa attraverso l&#8217;assessorato ai Lavori pubblici, con responsabile unico del procedimento, Ornella Sanna, è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, nell&#8217;ambito delle attività di tutela del patrimonio culturale. L&#8217;intervento prevede un investimento di circa 20.000 euro, finanziato con fondi comunali. I lavori, avviati nel mese di maggio, si concluderanno entro la fine di settembre con la fase di calibrazione e la definitiva rimessa in funzione dell&#8217;orologio.</p>
<p>Il progetto completa il precedente intervento di recupero della cassa esterna e interessa il cuore del meccanismo storico, con l&#8217;obiettivo di conservarne integralmente gli elementi originali, rimettere in moto gli ingranaggi, ripristinare il funzionamento dei quadranti e restituire il tradizionale battito delle ore, che tornerà a scandire il tempo nel centro storico di Bosa.</p>
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		<title>I luoghi della cultura di Bosa aperti tutti i giorni</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/i-luoghi-della-cultura-di-bosa-aperti-tutti-i-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:20:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Biglietto unico a 12 euro per i tre siti Castello Malaspina, Museo Casa Deriu e Museo delle Conce La Fondazione Bosa potenzia i servizi museali della città e introduce i nuovi orari di apertura dei principali luoghi della cultura, eliminando la giornata di chiusura settimanale e uniformando il più possibile l’accessibilità delle diverse strutture. Con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Biglietto unico a 12 euro per i tre siti Castello Malaspina, Museo Casa Deriu e Museo delle Conce</p>
<p>La Fondazione Bosa potenzia i servizi museali della città e introduce i nuovi orari di apertura dei principali luoghi della cultura, eliminando la giornata di chiusura settimanale e uniformando il più possibile l’accessibilità delle diverse strutture.</p>
<p>Con i nuovi orari, attivi dal 13 luglio 2026, il <strong>Castello Malaspina</strong> e il <strong>Museo Casa Deriu</strong> saranno aperti <strong>tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 20</strong>, mentre il <strong>Museo delle Conce</strong> sarà visitabile <strong>tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18</strong>.</p>
<p>Una scelta che nasce dalla volontà di garantire un servizio più ampio, continuo e adeguato alle esigenze dei turisti e dei visitatori presenti a Bosa durante tutta la settimana.</p>
<p>«Le presenze turistiche non si interrompono il lunedì. Era quindi necessario superare una modalità organizzativa che prevedeva la chiusura settimanale dei luoghi della cultura, proprio mentre in città sono presenti visitatori che chiedono di poterli conoscere. Ampliare gli orari e garantire l’apertura sette giorni su sette significa offrire un servizio in più alla città e rendere il nostro patrimonio più accessibile», spiegano il sindaco, Alfonso Marras e il direttore della Fondazione Bosa, Pier Tonio Pinna.</p>
<p>La riorganizzazione assume un valore ancora maggiore con l’istituzione, da parte della Giunta comunale, del <strong>biglietto unico</strong> che consente di visitare i tre principali luoghi della cultura attualmente inseriti nel circuito: <strong>Castello Malaspina, Museo Casa Deriu e Museo delle Conce, </strong>sono visitabili acquistando un unico ticket al costo di <strong>12 euro per il biglietto intero e 9 euro per il ridotto</strong>, rispetto ai 17 euro complessivi dei singoli ingressi.</p>
<p>L’obiettivo è quello di favorire una visita più completa della città e accompagnare turisti e visitatori alla scoperta di un patrimonio culturale articolato, nel quale il Castello, i musei e i luoghi della storia di Bosa diventano parti di un unico sistema.</p>
<p>L’intervento rientra nella più ampia politica di <strong>potenziamento e progressiva integrazione dei servizi museali</strong> avviata dalla Fondazione Bosa, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza, ampliare la fruibilità del patrimonio e costruire un’offerta culturale sempre più coordinata.</p>
<p>L’apertura quotidiana e l’uniformazione degli orari rappresentano un primo importante passo di questo percorso. A partire dall’autunno prenderanno il via nuovi progetti e un più generale riassetto del sistema dei musei e dei siti culturali cittadini, con ulteriori interventi destinati a migliorare i servizi, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale di Bosa.</p>
<p>La direzione intrapresa è chiara: <strong>più servizi, maggiore accessibilità e una gestione sempre più integrata dei luoghi della cultura</strong>, perché il patrimonio storico e artistico della città possa diventare sempre di più una risorsa viva, accessibile e capace di contribuire alla crescita culturale e turistica di Bosa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il 9 e 10 luglio nuovi eventi della Fondazione Bosa con arte e cultura</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/il-9-e-10-luglio-nuovi-eventi-della-fondazione-bosa-con-arte-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:05:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mostra di Salvatore Coradduzza a Casa Deriu e “Lame nel Castello” al Castello Malaspina Prosegue il primo programma estivo della Fondazione Bosa con due nuovi appuntamenti che, il 9 e 10 luglio, porteranno l’arte contemporanea, la musica, la storia e lo spettacolo all’interno di due dei principali luoghi della cultura della città: la mostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra di Salvatore Coradduzza a Casa Deriu e “Lame nel Castello” al Castello Malaspina</p>
<p>Prosegue il primo programma estivo della <strong>Fondazione Bosa</strong> con due nuovi appuntamenti che, il <strong>9 e 10 luglio</strong>, porteranno l’arte contemporanea, la musica, la storia e lo spettacolo all’interno di due dei principali luoghi della cultura della città: la mostra di Salvatore Coradduzza a Casa Deriu e “Lame nel Castello” al Castello Malaspina.</p>
<p>Gli eventi sono realizzati grazie alla collaborazione con l’<strong>Associazione culturale InterARTES</strong>, il <strong>Festival Bosa Antica</strong> e l’<strong>Accademia d’armi ATHOS di Cagliari</strong>, e rappresentano un ulteriore tassello del percorso avviato dalla Fondazione per costruire relazioni e contaminazioni tra istituzioni, associazioni e realtà culturali, facendo dei luoghi del patrimonio cittadino spazi vivi di incontro e produzione culturale.</p>
<p>Il primo appuntamento è in programma <strong>giovedì 9 luglio, alle ore 18.30, al Museo Casa Deriu</strong>, con l’inaugurazione della mostra dedicata a <strong>Salvatore Coradduzza</strong>, protagonista da oltre sessant’anni del panorama artistico contemporaneo sardo.</p>
<p>Nato a Sassari, Coradduzza si è formato all’Istituto Statale d’Arte con maestri come <strong>Stanis Dessì</strong> e <strong>Mauro Manca</strong>, svolgendo poi nello stesso istituto una lunga attività di insegnamento e assumendo la direzione del laboratorio di decorazione pittorica. La sua ricerca artistica ha attraversato nel tempo la pittura, la grafica, la scultura e il design per l’artigianato. Negli anni Settanta ha aderito al movimento di tendenza del <strong>“Gruppo della Rosa”</strong> e, nell’arco di oltre sessant’anni di attività, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, entrando in collezioni pubbliche e private.</p>
<p>La mostra presenta una ricerca nella quale forma, materia, luce e ombra costruiscono un linguaggio di grande essenzialità. Nelle opere di Coradduzza le superfici, le pieghe, le trame e le strutture diventano luoghi nei quali la luce genera ombre e le ombre, a loro volta, danno vita e profondità alla forma.</p>
<p>L’inaugurazione sarà accompagnata da un <strong>concerto per violino a cura del Festival Bosa Antica</strong>, con i musicisti <strong>A. Marucha, K. Yarachkina e K. Adamska</strong>, creando un suggestivo dialogo tra arti visive e musica negli spazi storici di Casa Deriu.</p>
<p>Il giorno successivo, <strong>venerdì 10 luglio</strong>, sarà invece il <strong>Castello Malaspina</strong> a ospitare il secondo appuntamento: <strong>“Lame nel Castello: i ‘duelli’ tra storia e tradizione”</strong>, nuovo evento della rassegna <strong>“Tramonti al Castello”</strong>, il progetto estivo della Fondazione Bosa che mette in relazione storia, arte, archeologia e letteratura con la musica e lo spettacolo.</p>
<p>La serata prenderà il via <strong>alle ore 20.30</strong> con i <strong>balli medievali a cura di Kerkos – Compagnie di Danze Storiche, con Eleonora Correnti</strong>, che accompagneranno il pubblico nelle atmosfere e nelle suggestioni del Medioevo attraverso la danza, i gesti e le coreografie della tradizione storica.</p>
<p>A seguire, <strong>“Lame nel Castello”</strong> condurrà il pubblico in un viaggio nell’arte del combattimento tra ricerca storica e spettacolo. La serata vedrà la partecipazione di <strong>Paolo Mastino, Maurizio Fuccaro, Antonio Corda, Danila Artizzu e Salvatore Rubino</strong>, in un racconto che intreccerà storia, tecnica e tradizione, accompagnato da <strong>esibizioni di scherma olimpica con fioretto, spada e sciabola</strong>.</p>
<p>Ad arricchire l’incontro saranno le esecuzioni del <strong>Quartetto Bosa Antica</strong>, composto da <strong>Riccardo Ghiani</strong> al flauto, <strong>Alessio Manca</strong> al violino, <strong>Gioele Lumbau</strong> alla viola e <strong>Francesco Maria Moncher</strong> al violoncello.</p>
<p>I due appuntamenti del 9 e 10 luglio raccontano la visione che accompagna il primo programma culturale della Fondazione Bosa: <strong>fare dei luoghi della cultura spazi vivi, aperti e capaci di dialogare tra loro</strong>, costruendo un’offerta nella quale linguaggi diversi possano incontrarsi e raggiungere pubblici differenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tramonti al Castello: successo per la rassegna della Fondazione Bosa</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/tramonti-castello-successo-primo-evento-fondazione-bosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 07:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Primo evento del cartellone culturale estivo Grande successo di pubblico ieri al Castello di Serravalle per il primo appuntamento di “Tramonti al Castello”, serie di eventi culturali estivi organizzati dalla Fondazione Bosa e dal Comune per valorizzare l’antica fortezza medievale che domina la città. Venerdì dalle 21 un folto pubblico ha partecipato all’incontro “Bosa, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Primo evento del cartellone culturale estivo</p>
<p>Grande successo di pubblico ieri al Castello di Serravalle per il primo appuntamento di “Tramonti al Castello”, serie di eventi culturali estivi organizzati dalla Fondazione Bosa e dal Comune per valorizzare l’antica fortezza medievale che domina la città.</p>
<p>Venerdì dalle 21 un folto pubblico ha partecipato all’incontro “Bosa, i Malaspina, il castello che fece una città”, con interventi di Attilio Mastino, Marco Milanese, Alessandro Soddu, Franco G. R. Campus, Giovanni Battista Gallus, e l’esibizione della cantante Ambra Pintore accompagnata nel suo racconto artistico dai musicisti Federico Valenti (chitarra), Roberto Scala (basso) e Pier Paolo Vacca (organetto).</p>
<p>«L’appuntamento di ieri segna una svolta storica nella gestione del patrimonio culturale della Città, che questa amministrazione ha voluto con forza assegnare alla neonata Fondazione Bosa, nell’ottica di valorizzazione storica, culturale e identitaria del nostro territorio», commenta il sindaco, Alfonso Marras. «Il grande riscontro di pubblico dimostra che la cultura, se gestita e proposta con scelte ponderate e giuste, può fare da traino alla crescita di Bosa e allo sviluppo di un settore turistico che non è attratto solo dal mare e dalle spiagge e che vuole conoscere i luoghi, la loro storia e le loro tradizioni».</p>
<p>Alla soddisfazione del sindaco si unisce quella del direttore della Fondazione Bosa, Pier Tonio Pinna: «Il successo della prima serata di Tramonti al Castello è un segnale importante che evidenzia che Bosa è una città che ama la cultura e che ha bisogno di occasioni culturali stimolanti, capaci di creare partecipazione, curiosità e confronto», commenta. «Una fondazione museale ha il compito preciso di non limitarsi alla conservazione e alla gestione dei luoghi della cultura, ma di renderli vivi, aperti e partecipati, offrendo contenuti culturali di alto livello e rendendoli fruibili da tutti. È questa la strada che la Fondazione Bosa ha scelto di percorrere».</p>
<p>Ora prende il via la seconda settimana dell’estate culturale bosana, caratterizzata da una stretta collaborazione con il Festival Bosa Antica e con InterARTES, una realtà che da decenni porta a Bosa alcuni tra i grandi protagonisti della musica classica internazionale.</p>
<p>Il secondo appuntamento con “Tramonti al Castello” è in programma venerdì 10 luglio, sempre alle ore 21, con “Lame nel Castello: i duelli tra storia e tradizione”. Ci saranno le esibizioni di tre armi (fioretto, spada e sciabola), mentre Paolo Mastino, Antonio Corda, Danila Artizzu e Salvatore Rubino dialogheranno sull’arte del combattere fra storia e sport.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Castello passa alla Fondazione Bosa: al via un’estate di eventi</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/castello-malaspina-fondazione-bosa-estate-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 10:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valorizzazione del patrimonio storico e culturale Il Castello Malaspina è da ieri sotto la gestione diretta della Fondazione Bosa. Il Comune, che ha in concessione dal Demanio (in uso gratuito) il castello risalente al 1200, ieri ha consegnato in gestione il bene fortemente identitario all’Ente di proprietà del Comune, istituito nel dicembre 2024 proprio per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Valorizzazione del patrimonio storico e culturale</p>
<p>Il Castello Malaspina è da ieri sotto la gestione diretta della Fondazione Bosa. Il Comune, che ha in concessione dal Demanio (in uso gratuito) il castello risalente al 1200, ieri ha consegnato in gestione il bene fortemente identitario all’Ente di proprietà del Comune, istituito nel dicembre 2024 proprio per gestire e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Bosa.</p>
<p>Il Castello di Serravalle farà subito da cornice a una serie di eventi estivi organizzati dalla Fondazione presieduta da Giacomo Forte e diretta da Pier Tonio Pinna, nell’ambito di un programma di attività culturali che intende coniugare rigore scientifico, divulgazione e partecipazione, nella convinzione che la cultura di qualità debba essere accessibile a tutti e rappresentare uno strumento di crescita collettiva per la comunità e per il territorio.</p>
<p>Da luglio a settembre l’antica fortezza ospiterà “Tramonti al Castello”, dialoghi a tema storico, artistico, archeologico e letterario, fra cultura, musica ed enogastronomia. Un’iniziativa che trasformerà il Castello di Serravalle in un luogo di incontro tra storia, archeologia, arte, letteratura, musica e spettacolo, offrendo ai cittadini e ai visitatori occasioni di approfondimento e confronto con alcuni dei più autorevoli protagonisti del panorama culturale sardo, con alcuni ospiti nazionali.</p>
<p>«Con questa prima programmazione esterna, la Fondazione Bosa inaugura una nuova fase della propria attività, proponendosi come soggetto capace di coniugare valorizzazione del patrimonio locale e apertura verso i grandi temi della cultura contemporanea», dichiara il direttore della Fondazione, Pier Tonio Pinna.</p>
<p>«L’obiettivo della Fondazione e dell’Amministrazione comunale è fare di Bosa un luogo in cui la cultura non sia un evento occasionale, ma un elemento stabile di crescita, confronto e sviluppo, capace di parlare a pubblici diversi e di rafforzare il ruolo della città nel panorama culturale della Sardegna», spiegano il sindaco, Alfonso Marras, e l’assessore al Turismo, Cultura e Attività produttive, Marco Francesco Mannu.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Gli appuntamenti di luglio con “Tramonti al Castello”</u></strong></p>
<p>A luglio sono previsti quattro appuntamenti: si inizierà <strong>venerdì 3 luglio, alle ore 21</strong>, con “<strong>Bosa, i Malaspina, il castello che fece una città</strong>”, con interventi di Attilio Mastino, Marco Milanese, Alessandro Soddu, Franco G. R. Campus, Giovanni Battista Gallus. Si esibirà l’Ambra Pintore quartetto, con la cantante accompagnata dai musicisti Federico Valenti (chitarra), Roberto Scala (basso) e Pier Paolo Vacca (organetto).</p>
<p>Il secondo evento è in programma <strong>venerdì 10 luglio</strong>, sempre alle ore 21: “<strong>Lame nel Castello: i duelli tra storia e tradizione</strong>” con le esibizioni di tre armi (fioretto, spada e sciabola) e con Paolo Mastino, Antonio Corda, Danila Artizzu e Salvatore Rubino che dialogheranno sull’arte del combattere fra storia e sport.</p>
<p>Il programma proseguirà <strong>giovedì 23 luglio,</strong> alle 21, con “<strong>Dante nel Castello. Il folle volo di Ulisse</strong>”, lettura del canto XXVI dell’Inferno, recitata da Gilberto Ganassi, accompagnato da musica e canzoni con Daniele Caria, voce e tastiere, Stefano Casti, basso, Giovanni Nucciarelli, violino, Luigi Sanna, batteria.</p>
<p>L’ultimo appuntamento di luglio è <strong>venerdì 31, alle ore 21</strong>: “<strong>L’anima per gli egiziani e i riti ultraterreni</strong>”, con ospite Cristian Greco, direttore del Museo egizio di Torino e musiche di Clarsech Ensamble, gruppo di arpe celtiche, Luciana Chessa, Gilda Dettori, Sabrina Fadda, Angela Caria.</p>
<p>Oltre agli appuntamenti al Castello Malaspina, la Fondazione Bosa propone una serie di <strong>mostre al Museo Casa Deriu</strong>: dal 9 luglio Salvatore Corradduzza, “Dialoghi d&#8217;ombra”; dal 7 agosto “Forma Essenza, l&#8217;arte ceramica delle famiglie Mola e Usai”, a cura di Stefania Spanedda; a settembre e ottobre, il fotografo Martin Wolff e il pittore Antonio Chessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bosa nell’Itinerario delle 7 Città Regie della Sardegna</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/bosa-itinerario-7-citta-regie-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:58:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=12205</guid>

					<description><![CDATA[Firmato il procollo d&#8217;intesa con l&#8217;assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Il sindaco del Comune di Bosa, Alfonso Marras, insieme con i primi cittadini di Alghero, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari, ha sottoscritto oggi il protocollo d’intesa con l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, sull’Itinerario delle Sette Città Regie della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Firmato il procollo d&#8217;intesa con l&#8217;assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio</p>
<p>Il sindaco del Comune di Bosa, Alfonso Marras, insieme con i primi cittadini di Alghero, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari, ha sottoscritto oggi il protocollo d’intesa con l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, sull’Itinerario delle Sette Città Regie della Sardegna.</p>
<p>Si tratta di un progetto finalizzato a posizionare la Sardegna nel crescente mercato del turismo culturale, avviato nel 2001 e rinnovato oggi con nuove prospettive e programmi di sviluppo integrato.</p>
<p>La Regione, tramite il Fondo Sviluppo e Coesione, mette a disposizione delle sette Città Regie 30 milioni di euro che saranno equamente suddivisi e utilizzati per interventi nei centri storici, ma anche per realizzare azioni di sistema, come la creazione di un marchio delle Città regie e della cartellonistica omogenea, cui seguiranno, d’intesa con l’assessorato regionale del Turismo, specifiche azioni di marketing per lo sviluppo del turismo a vocazione culturale.</p>
<p>Il Comune di Bosa ha individuato gli interventi da sviluppare e predisposto i relativi progetti, partendo dalla considerazione che la Città di Bosa riveste un ruolo strategico nell’ambito del Protocollo d’intesa appena siglato, grazie alla sua eccezionale continuità storica, alla qualità del centro storico medievale e alla presenza del Castello di Serravalle (Castello Malaspina), uno dei principali simboli identitari della città e dell’intero sistema delle Città Regie.</p>
<p>«Con la firma del protocollo d’intesa “Itinerari delle 7 Città Regie”, confermiamo il ruolo di assoluto rilievo che riveste Bosa nella rete culturale, turistica e identitaria della nostra Isola. Gli interventi individuati dalla Giunta comunale contribuiranno in modo significativo a una ulteriore valorizzazione del nostro patrimonio storico, già avviata da questa Amministrazione con la nascita della Fondazione Bosa, ideata proprio per la gestione e la promozione delle ricchezze storiche e culturali della città, e allo sviluppo turistico ed economico del territorio», commenta il sindaco di Bosa, Alfonso Marras. «Ringraziamo l’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, e l’assessore Franco Cuccureddu, per l’impegno che hanno speso per raggiungere questo obbiettivo e per il coinvolgimento dei sindaci e della amministrazioni locali», conclude.</p>
<p>«Con questi interventi inseriti nel protocollo d’intesa con la Regione, Bosa si propone come snodo strategico e laboratorio di buone pratiche, capace di integrare tutela del patrimonio, qualità urbana e innovazione nei sistemi di mobilità, rafforzando l’identità complessiva dell’Itinerario delle 7 Città Regie», aggiunge l’assessore al Turismo, Cultura, Commercio, Attività produttive Marco Francesco Mannu.</p>
<p>L’Amministrazione comunale ha predisposto un insieme coordinato di quattro azioni complementari, concepite come parti di un unico disegno strategico che si inserisce nel progetto “Itinerario delle 7 Città Regie”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Gli interventi nella Città di Bosa</u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong><strong><em>1 &#8211; Mobilità sostenibile e parcheggi intermodali di interscambio</em></strong></p>
<p>Il primo intervento è finalizzato alla promozione della mobilità sostenibile e alla riduzione del traffico veicolare privato nel territorio comunale, attraverso la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture e servizi di collegamento tra il centro urbano di Bosa e la zona balneare di Bosa Marina.</p>
<p>L’azione risponde alla necessità di gestire in modo più efficiente i flussi stagionali e turistici, favorendo soluzioni di interscambio modale e riducendo l’impatto ambientale e paesaggistico della mobilità tradizionale all’interno del centro matrice.</p>
<p><strong><em>2 &#8211; Sistemazione della viabilità e adeguamento funzionale degli accessi al Castello Malaspina</em></strong></p>
<p>Il secondo intervento riguarda la sistemazione della viabilità pedonale e il miglioramento dell’accessibilità al Castello Malaspina, con particolare attenzione ai percorsi interni alle mura del centro storico, nell’area di Sa Costa, cuore del borgo medievale.</p>
<p>L’azione si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del centro storico, con l’obiettivo di completare e rendere pienamente fruibili una rete di percorsi pedonali che collegano il tessuto urbano storico con il Castello, rafforzandone il ruolo di fulcro culturale e turistico della città.</p>
<p><strong><em>3 &#8211; Miglioramento dell’accessibilità al Castello Malaspina</em></strong></p>
<p>Il terzo intervento è specificamente dedicato al miglioramento dell’accessibilità fisica, funzionale e percettiva al Castello Malaspina, attraverso un insieme coordinato di opere infrastrutturali e di valorizzazione dello spazio pubblico.</p>
<p>Il progetto mira a rendere più sicuri, riconoscibili e inclusivi i percorsi di accesso e la rete viaria interna alla struttura, sia per i residenti sia per i visitatori, con particolare attenzione ai principi della mobilità sostenibile, della sicurezza e della fruizione turistica organizzata.</p>
<p><strong><em>4 &#8211; Sistema di trasporti di interscambio e mobilità sostenibile per il centro storico</em></strong></p>
<p>Il quarto intervento completa il quadro attraverso la realizzazione di un sistema integrato di trasporti di</p>
<p>interscambio, finalizzato a migliorare l’accessibilità al centro storico di Bosa e al Castello Malaspina. Il progetto prevede:</p>
<ul>
<li>l’organizzazione delle due aree di parcheggio di interscambio di cui al punto 4.1, localizzate rispettivamente nella zona di Bosa Marina e nella zona di accesso alla città;</li>
<li>l’acquisto di due mezzi ibridi per il trasporto pubblico locale;</li>
<li>l’installazione di stazioni di bike sharing, a supporto della mobilità dolce e dell’intermodalità.</li>
</ul>
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		<title>I Musei civici passano sotto la gestione della Fondazione Bosa</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/i-musei-civici-passano-sotto-la-gestione-della-fondazione-bosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 11:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Passaggio di consegne Passaggio di consegne nella conduzione dei Musei civici che da ieri sono sotto la gestione della Fondazione Bosa. I Musei civici, fiore all’occhiello dell’offerta culturale e turistica della Città di Bosa, sono stati gestiti per poco meno di un anno da un operatore economico, nelle more della piena operatività della Fondazione Bosa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Passaggio di consegne </p>
<p>Passaggio di consegne nella conduzione dei Musei civici che da ieri sono sotto la gestione della Fondazione Bosa.</p>
<p>I Musei civici, fiore all’occhiello dell’offerta culturale e turistica della Città di Bosa, sono stati gestiti per poco meno di un anno da un operatore economico, nelle more della piena operatività della Fondazione Bosa, l’ente istituto istituito il 3 dicembre 2024 con l’approvazione dello statuto da parte del Consiglio comunale, e destinato proprio alla cura e valorizzazione dei principali presidi culturali cittadini, quali, appunto, i Musei civici, il Castello Malaspina, il Teatro Comunale.</p>
<p>«Il passaggio dei Musei civici sotto la gestione della Fondazione Bosa è un ulteriore passo che definisce la piena operatività del nuovo ente. Sotto la direzione dell’archeologo, Pier Tonio Pinna, la Fondazione metterà in atto tutte le azioni che gli competono per valorizzare Bosa sotto il profilo culturale, storico e quindi anche turistico e produttivo. Il prossimo step sarà la gestione diretta anche del Castello Malaspina», spiega l’assessore alla Cultura, Turismo e Attività produttive del Comune di Bosa, Marco Francesco Mannu.</p>
<p>«Questo passaggio segna un momento importante per Bosa, perché traccia la strada per la valorizzazione delle risorse culturali e l’identità storica della nostra Città. Un percorso indicato con precisione dalla giunta e dalla maggioranza per far crescere l’offerta e l’immagine di Bosa come città turistica legata non solo al mare, ma anche a un patrimonio storico-culturale di assoluto rilievo nella nostra Sardegna», aggiunge il sindaco, Alfonso Marras.</p>
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		<title>Torna l&#8217;area pedonale sul Lungo Temo Scherer</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/area-pedonale-lungo-temo-scherer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:02:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 18 aprile al 15 ottobre Visto l’alto numero di turisti già presente in città l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare l’entrata in vigore dell’area pedonale sul Lungo Temo Scherer, che sarà attiva dal 18 aprile fino al 15 ottobre. L’istituzione dell’area pedonale in uno dei luoghi più caratteristici di Bosa, già sperimentata con successo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 18 aprile al 15 ottobre</p>
<p>Visto l’alto numero di turisti già presente in città l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare l’entrata in vigore dell’area pedonale sul Lungo Temo Scherer, che sarà attiva dal 18 aprile fino al 15 ottobre.</p>
<p>L’istituzione dell’area pedonale in uno dei luoghi più caratteristici di Bosa, già sperimentata con successo lo scorso anno, vuole favorire la vivibilità di quell’area storica, incoraggiare così le passeggiate dei turisti e promuovere le attività imprenditoriali, culturali e artistiche che si svolgono nella via.</p>
<p>«L’area pedonale sul Lungo Temo Scherer ha dato risultati più che positivi l’anno scorso. Per il 2026 abbiamo deciso di anticipare i tempi dell’entrata in vigore, visto che in città stiamo già registrando un buon flusso turistico. In questo modo puntiamo a promuovere le attività produttive e le iniziative culturali e artistiche che si svolgono in quell’area», spiega l’assessore, Marco Naitana.</p>
<p>«Proseguiamo nella politica dell’Amministrazione comunale orientata a incentivare la creazione di spazi e aree pedonali per la sicurezza della circolazione e per rendere maggiormente vivibili alcuni luoghi del centro abitato di particolare pregio urbanistico e di importanza storica, come, appunto, il Lungo Temo Scherer», aggiunge il sindaco, Alfonso Marras.</p>
<p>L’area pedonale sarà attiva <strong>dal 18 aprile 2026 al 15 ottobre 2026, dalle ore 11 alle ore 1,</strong> con limitazioni alla circolazione veicolare, divieto di transito e di sosta per tutte le categorie di veicoli, esclusi i mezzi delle Forze di polizia, quelli dei servizi di emergenza e al servizio di persone con limitate capacità motorie, e il Trenino turistico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bosa nel programma “Turismo nei borghi”: finanziamenti dalla Regione</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/bosa-turismo-borghi-finanziamenti-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:25:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interventi per 2,5 milioni di euro per valorizzare la città La Città di Bosa, già annoverata nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”, è stata inserita dalla Regione Sardegna nel programma “Turismo dei borghi”, attraverso il quale riceverà finanziamenti mirati a sostenere azioni di valorizzazione consistenti in interventi infrastrutturali, quali illuminazione scenografica, cura delle aree [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interventi per 2,5 milioni di euro per valorizzare la città</p>
<p>La Città di Bosa, già annoverata nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”, è stata inserita dalla Regione Sardegna nel programma “Turismo dei borghi”, attraverso il quale riceverà finanziamenti mirati a sostenere azioni di valorizzazione consistenti in interventi infrastrutturali, quali illuminazione scenografica, cura delle aree verdi, miglioramento dei percorsi turistici.</p>
<p>Al Comune di Bosa saranno erogati 2,5 milioni di euro in tre anni, attraverso un accordo quadro che sarà siglato la prossima settimana per dare inizio alla fase esecutiva degli investimenti.</p>
<p>Gli interventi finanziati per Bosa sono cinque e si configurano come azioni complementari e sinergiche rispetto al programma già sviluppato nell’ambito dell’Itinerario delle 7 Città Regie.</p>
<p>In particolare, le risorse saranno utilizzare per:</p>
<ul>
<li>valorizzare il patrimonio monumentale con illuminazione artistica dei principali edifici storici, rafforzando l’immagine iconica del borgo e la sua riconoscibilità visiva (300.000 euro);</li>
<li>recuperare e rifunzionalizzare l’Ostello della Gioventù, ampliando l’offerta ricettiva rendendola coerente con un turismo giovane, lento e sostenibile (650.000 euro);</li>
<li>efficientare il Teatro Civico quale presidio culturale strategico per animare il borgo durante tutto l’anno, sostenendo la destagionalizzazione (350.000 euro);</li>
<li>attivare un sistema di informazione turistica digitale e integrata, capace di migliorare l’esperienza del visitatore e rafforzare la competitività dell’offerta locale (300.000 euro);</li>
<li>aumentare l’appeal del Centro storico attraverso un ulteriore miglioramento della viabilità e l’adeguamento della rete dei sottoservizi, per presentare il Borgo in maniera funzionale a un costante aumento pubblico di visitatori (900.000 euro).</li>
</ul>
<p>Attraverso queste azioni, il programma non si limita a migliorare la fruibilità urbana, ma punta a consolidare Bosa quale destinazione d’eccellenza nel panorama dei Borghi italiani, capace di competere su scala nazionale grazie alla qualità del patrimonio, alla sostenibilità dei servizi e alla coerenza della strategia di sviluppo.</p>
<p>In tal modo, il marchio “Borghi più Belli d’Italia” diventa non soltanto un elemento identitario, ma il fulcro di una politica di sviluppo orientata alla qualità, alla reputazione e alla crescita equilibrata del territorio, in piena coerenza con gli obiettivi della programmazione FSC 2021–2027.</p>
<p>«La Città di Bosa è stata inserita in questo programma di investimenti non a caso, ma perché rappresenta un caso emblematico di eccellenza territoriale, un esempio di come l’identità, la qualità del patrimonio storico e paesaggistico, possano essere motori di sviluppo culturale, turistico ed economico», commenta il sindaco, Alfonso Marras.</p>
<p>«Il programma Turismo nei borghi, nel quale Bosa è inclusa con pieno merito, rappresenta un’opportunità che sfrutteremo per affermare strategie di marketing territoriale capaci di posizionare la città in un network di destinazioni di qualità riconosciuta, intercettare flussi turistici nazionali e internazionali orientati verso esperienze autentiche, rafforzare la reputazione del borgo in termini di qualità urbana, conservazione del patrimonio e vivibilità e favorire la destagionalizzazione attraverso un’offerta culturale strutturata e coerente», aggiunge l’assessore al Turismo, Cultura e Attività produttive, Marco Francesco Mannu.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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