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	<title>Patrimonio culturale &#8211; Comune di Bosa</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 15:09:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Patrimonio culturale &#8211; Comune di Bosa</title>
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	<item>
		<title>Bosa nell’Itinerario delle 7 Città Regie della Sardegna</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/bosa-itinerario-7-citta-regie-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:58:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Firmato il procollo d&#8217;intesa con l&#8217;assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Il sindaco del Comune di Bosa, Alfonso Marras, insieme con i primi cittadini di Alghero, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari, ha sottoscritto oggi il protocollo d’intesa con l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, sull’Itinerario delle Sette Città Regie della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Firmato il procollo d&#8217;intesa con l&#8217;assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio</p>
<p>Il sindaco del Comune di Bosa, Alfonso Marras, insieme con i primi cittadini di Alghero, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari, ha sottoscritto oggi il protocollo d’intesa con l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, sull’Itinerario delle Sette Città Regie della Sardegna.</p>
<p>Si tratta di un progetto finalizzato a posizionare la Sardegna nel crescente mercato del turismo culturale, avviato nel 2001 e rinnovato oggi con nuove prospettive e programmi di sviluppo integrato.</p>
<p>La Regione, tramite il Fondo Sviluppo e Coesione, mette a disposizione delle sette Città Regie 30 milioni di euro che saranno equamente suddivisi e utilizzati per interventi nei centri storici, ma anche per realizzare azioni di sistema, come la creazione di un marchio delle Città regie e della cartellonistica omogenea, cui seguiranno, d’intesa con l’assessorato regionale del Turismo, specifiche azioni di marketing per lo sviluppo del turismo a vocazione culturale.</p>
<p>Il Comune di Bosa ha individuato gli interventi da sviluppare e predisposto i relativi progetti, partendo dalla considerazione che la Città di Bosa riveste un ruolo strategico nell’ambito del Protocollo d’intesa appena siglato, grazie alla sua eccezionale continuità storica, alla qualità del centro storico medievale e alla presenza del Castello di Serravalle (Castello Malaspina), uno dei principali simboli identitari della città e dell’intero sistema delle Città Regie.</p>
<p>«Con la firma del protocollo d’intesa “Itinerari delle 7 Città Regie”, confermiamo il ruolo di assoluto rilievo che riveste Bosa nella rete culturale, turistica e identitaria della nostra Isola. Gli interventi individuati dalla Giunta comunale contribuiranno in modo significativo a una ulteriore valorizzazione del nostro patrimonio storico, già avviata da questa Amministrazione con la nascita della Fondazione Bosa, ideata proprio per la gestione e la promozione delle ricchezze storiche e culturali della città, e allo sviluppo turistico ed economico del territorio», commenta il sindaco di Bosa, Alfonso Marras. «Ringraziamo l’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, e l’assessore Franco Cuccureddu, per l’impegno che hanno speso per raggiungere questo obbiettivo e per il coinvolgimento dei sindaci e della amministrazioni locali», conclude.</p>
<p>«Con questi interventi inseriti nel protocollo d’intesa con la Regione, Bosa si propone come snodo strategico e laboratorio di buone pratiche, capace di integrare tutela del patrimonio, qualità urbana e innovazione nei sistemi di mobilità, rafforzando l’identità complessiva dell’Itinerario delle 7 Città Regie», aggiunge l’assessore al Turismo, Cultura, Commercio, Attività produttive Marco Francesco Mannu.</p>
<p>L’Amministrazione comunale ha predisposto un insieme coordinato di quattro azioni complementari, concepite come parti di un unico disegno strategico che si inserisce nel progetto “Itinerario delle 7 Città Regie”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Gli interventi nella Città di Bosa</u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong><strong><em>1 &#8211; Mobilità sostenibile e parcheggi intermodali di interscambio</em></strong></p>
<p>Il primo intervento è finalizzato alla promozione della mobilità sostenibile e alla riduzione del traffico veicolare privato nel territorio comunale, attraverso la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture e servizi di collegamento tra il centro urbano di Bosa e la zona balneare di Bosa Marina.</p>
<p>L’azione risponde alla necessità di gestire in modo più efficiente i flussi stagionali e turistici, favorendo soluzioni di interscambio modale e riducendo l’impatto ambientale e paesaggistico della mobilità tradizionale all’interno del centro matrice.</p>
<p><strong><em>2 &#8211; Sistemazione della viabilità e adeguamento funzionale degli accessi al Castello Malaspina</em></strong></p>
<p>Il secondo intervento riguarda la sistemazione della viabilità pedonale e il miglioramento dell’accessibilità al Castello Malaspina, con particolare attenzione ai percorsi interni alle mura del centro storico, nell’area di Sa Costa, cuore del borgo medievale.</p>
<p>L’azione si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del centro storico, con l’obiettivo di completare e rendere pienamente fruibili una rete di percorsi pedonali che collegano il tessuto urbano storico con il Castello, rafforzandone il ruolo di fulcro culturale e turistico della città.</p>
<p><strong><em>3 &#8211; Miglioramento dell’accessibilità al Castello Malaspina</em></strong></p>
<p>Il terzo intervento è specificamente dedicato al miglioramento dell’accessibilità fisica, funzionale e percettiva al Castello Malaspina, attraverso un insieme coordinato di opere infrastrutturali e di valorizzazione dello spazio pubblico.</p>
<p>Il progetto mira a rendere più sicuri, riconoscibili e inclusivi i percorsi di accesso e la rete viaria interna alla struttura, sia per i residenti sia per i visitatori, con particolare attenzione ai principi della mobilità sostenibile, della sicurezza e della fruizione turistica organizzata.</p>
<p><strong><em>4 &#8211; Sistema di trasporti di interscambio e mobilità sostenibile per il centro storico</em></strong></p>
<p>Il quarto intervento completa il quadro attraverso la realizzazione di un sistema integrato di trasporti di</p>
<p>interscambio, finalizzato a migliorare l’accessibilità al centro storico di Bosa e al Castello Malaspina. Il progetto prevede:</p>
<ul>
<li>l’organizzazione delle due aree di parcheggio di interscambio di cui al punto 4.1, localizzate rispettivamente nella zona di Bosa Marina e nella zona di accesso alla città;</li>
<li>l’acquisto di due mezzi ibridi per il trasporto pubblico locale;</li>
<li>l’installazione di stazioni di bike sharing, a supporto della mobilità dolce e dell’intermodalità.</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>I Musei civici passano sotto la gestione della Fondazione Bosa</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/i-musei-civici-passano-sotto-la-gestione-della-fondazione-bosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 11:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Passaggio di consegne Passaggio di consegne nella conduzione dei Musei civici che da ieri sono sotto la gestione della Fondazione Bosa. I Musei civici, fiore all’occhiello dell’offerta culturale e turistica della Città di Bosa, sono stati gestiti per poco meno di un anno da un operatore economico, nelle more della piena operatività della Fondazione Bosa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Passaggio di consegne </p>
<p>Passaggio di consegne nella conduzione dei Musei civici che da ieri sono sotto la gestione della Fondazione Bosa.</p>
<p>I Musei civici, fiore all’occhiello dell’offerta culturale e turistica della Città di Bosa, sono stati gestiti per poco meno di un anno da un operatore economico, nelle more della piena operatività della Fondazione Bosa, l’ente istituto istituito il 3 dicembre 2024 con l’approvazione dello statuto da parte del Consiglio comunale, e destinato proprio alla cura e valorizzazione dei principali presidi culturali cittadini, quali, appunto, i Musei civici, il Castello Malaspina, il Teatro Comunale.</p>
<p>«Il passaggio dei Musei civici sotto la gestione della Fondazione Bosa è un ulteriore passo che definisce la piena operatività del nuovo ente. Sotto la direzione dell’archeologo, Pier Tonio Pinna, la Fondazione metterà in atto tutte le azioni che gli competono per valorizzare Bosa sotto il profilo culturale, storico e quindi anche turistico e produttivo. Il prossimo step sarà la gestione diretta anche del Castello Malaspina», spiega l’assessore alla Cultura, Turismo e Attività produttive del Comune di Bosa, Marco Francesco Mannu.</p>
<p>«Questo passaggio segna un momento importante per Bosa, perché traccia la strada per la valorizzazione delle risorse culturali e l’identità storica della nostra Città. Un percorso indicato con precisione dalla giunta e dalla maggioranza per far crescere l’offerta e l’immagine di Bosa come città turistica legata non solo al mare, ma anche a un patrimonio storico-culturale di assoluto rilievo nella nostra Sardegna», aggiunge il sindaco, Alfonso Marras.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna l&#8217;area pedonale sul Lungo Temo Scherer</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/area-pedonale-lungo-temo-scherer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:02:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 18 aprile al 15 ottobre Visto l’alto numero di turisti già presente in città l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare l’entrata in vigore dell’area pedonale sul Lungo Temo Scherer, che sarà attiva dal 18 aprile fino al 15 ottobre. L’istituzione dell’area pedonale in uno dei luoghi più caratteristici di Bosa, già sperimentata con successo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 18 aprile al 15 ottobre</p>
<p>Visto l’alto numero di turisti già presente in città l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare l’entrata in vigore dell’area pedonale sul Lungo Temo Scherer, che sarà attiva dal 18 aprile fino al 15 ottobre.</p>
<p>L’istituzione dell’area pedonale in uno dei luoghi più caratteristici di Bosa, già sperimentata con successo lo scorso anno, vuole favorire la vivibilità di quell’area storica, incoraggiare così le passeggiate dei turisti e promuovere le attività imprenditoriali, culturali e artistiche che si svolgono nella via.</p>
<p>«L’area pedonale sul Lungo Temo Scherer ha dato risultati più che positivi l’anno scorso. Per il 2026 abbiamo deciso di anticipare i tempi dell’entrata in vigore, visto che in città stiamo già registrando un buon flusso turistico. In questo modo puntiamo a promuovere le attività produttive e le iniziative culturali e artistiche che si svolgono in quell’area», spiega l’assessore, Marco Naitana.</p>
<p>«Proseguiamo nella politica dell’Amministrazione comunale orientata a incentivare la creazione di spazi e aree pedonali per la sicurezza della circolazione e per rendere maggiormente vivibili alcuni luoghi del centro abitato di particolare pregio urbanistico e di importanza storica, come, appunto, il Lungo Temo Scherer», aggiunge il sindaco, Alfonso Marras.</p>
<p>L’area pedonale sarà attiva <strong>dal 18 aprile 2026 al 15 ottobre 2026, dalle ore 11 alle ore 1,</strong> con limitazioni alla circolazione veicolare, divieto di transito e di sosta per tutte le categorie di veicoli, esclusi i mezzi delle Forze di polizia, quelli dei servizi di emergenza e al servizio di persone con limitate capacità motorie, e il Trenino turistico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bosa nel programma “Turismo nei borghi”: finanziamenti dalla Regione</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/bosa-turismo-borghi-finanziamenti-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:25:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interventi per 2,5 milioni di euro per valorizzare la città La Città di Bosa, già annoverata nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”, è stata inserita dalla Regione Sardegna nel programma “Turismo dei borghi”, attraverso il quale riceverà finanziamenti mirati a sostenere azioni di valorizzazione consistenti in interventi infrastrutturali, quali illuminazione scenografica, cura delle aree [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interventi per 2,5 milioni di euro per valorizzare la città</p>
<p>La Città di Bosa, già annoverata nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”, è stata inserita dalla Regione Sardegna nel programma “Turismo dei borghi”, attraverso il quale riceverà finanziamenti mirati a sostenere azioni di valorizzazione consistenti in interventi infrastrutturali, quali illuminazione scenografica, cura delle aree verdi, miglioramento dei percorsi turistici.</p>
<p>Al Comune di Bosa saranno erogati 2,5 milioni di euro in tre anni, attraverso un accordo quadro che sarà siglato la prossima settimana per dare inizio alla fase esecutiva degli investimenti.</p>
<p>Gli interventi finanziati per Bosa sono cinque e si configurano come azioni complementari e sinergiche rispetto al programma già sviluppato nell’ambito dell’Itinerario delle 7 Città Regie.</p>
<p>In particolare, le risorse saranno utilizzare per:</p>
<ul>
<li>valorizzare il patrimonio monumentale con illuminazione artistica dei principali edifici storici, rafforzando l’immagine iconica del borgo e la sua riconoscibilità visiva (300.000 euro);</li>
<li>recuperare e rifunzionalizzare l’Ostello della Gioventù, ampliando l’offerta ricettiva rendendola coerente con un turismo giovane, lento e sostenibile (650.000 euro);</li>
<li>efficientare il Teatro Civico quale presidio culturale strategico per animare il borgo durante tutto l’anno, sostenendo la destagionalizzazione (350.000 euro);</li>
<li>attivare un sistema di informazione turistica digitale e integrata, capace di migliorare l’esperienza del visitatore e rafforzare la competitività dell’offerta locale (300.000 euro);</li>
<li>aumentare l’appeal del Centro storico attraverso un ulteriore miglioramento della viabilità e l’adeguamento della rete dei sottoservizi, per presentare il Borgo in maniera funzionale a un costante aumento pubblico di visitatori (900.000 euro).</li>
</ul>
<p>Attraverso queste azioni, il programma non si limita a migliorare la fruibilità urbana, ma punta a consolidare Bosa quale destinazione d’eccellenza nel panorama dei Borghi italiani, capace di competere su scala nazionale grazie alla qualità del patrimonio, alla sostenibilità dei servizi e alla coerenza della strategia di sviluppo.</p>
<p>In tal modo, il marchio “Borghi più Belli d’Italia” diventa non soltanto un elemento identitario, ma il fulcro di una politica di sviluppo orientata alla qualità, alla reputazione e alla crescita equilibrata del territorio, in piena coerenza con gli obiettivi della programmazione FSC 2021–2027.</p>
<p>«La Città di Bosa è stata inserita in questo programma di investimenti non a caso, ma perché rappresenta un caso emblematico di eccellenza territoriale, un esempio di come l’identità, la qualità del patrimonio storico e paesaggistico, possano essere motori di sviluppo culturale, turistico ed economico», commenta il sindaco, Alfonso Marras.</p>
<p>«Il programma Turismo nei borghi, nel quale Bosa è inclusa con pieno merito, rappresenta un’opportunità che sfrutteremo per affermare strategie di marketing territoriale capaci di posizionare la città in un network di destinazioni di qualità riconosciuta, intercettare flussi turistici nazionali e internazionali orientati verso esperienze autentiche, rafforzare la reputazione del borgo in termini di qualità urbana, conservazione del patrimonio e vivibilità e favorire la destagionalizzazione attraverso un’offerta culturale strutturata e coerente», aggiunge l’assessore al Turismo, Cultura e Attività produttive, Marco Francesco Mannu.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Restaurato il Cristo crocifisso della chiesa di Santa Croce</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/restaurato-il-cristo-crocifisso-della-chiesa-di-santa-croce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 05:01:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=11549</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro Civico: al via il secondo lotto dei lavori di riqualificazione</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/teatro-civico-al-via-il-secondo-lotto-dei-lavori-di-riqualificazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 13:13:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le opere del secondo intervento sono iniziate in questi giorni Sono iniziati in questi giorni i lavori relativi al secondo lotto del programma di riqualificazione del Teatro Comunale. Il secondo lotto, progettato dall’architetto, Nicola Zedda, e realizzato dall’impresa Tren srl, riguarda il rifacimento dell’isolamento e degli intonaci delle coperture, per un importo di 180 mila [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le opere del secondo intervento sono iniziate in questi giorni</p>
<p>Sono iniziati in questi giorni i lavori relativi al secondo lotto del programma di riqualificazione del Teatro Comunale.</p>
<p>Il secondo lotto, progettato dall’architetto, Nicola Zedda, e realizzato dall’impresa Tren srl, riguarda il rifacimento dell’isolamento e degli intonaci delle coperture, per un importo di 180 mila euro, stanziati dalla Regione Sardegna grazie a un emendamento inserito nella Legge finanziaria 2023 dal sindaco di Bosa, Alfonso Marras, nella veste di consigliere regionale.</p>
<p>Nel frattempo, proseguono i lavori del primo lotto, che riguardano le parti interne dell’edificio: si tratta di opere previste da un progetto del 2018, approvato nel 2023 e avviate lo scorso anno, per una spesa di 225 mila euro, che vedono come progettista l’ingegner Stella Monti e impresa esecutrice la Ghiaccio srl. I lavori interni sono eseguiti in coordinamento con il cantiere del secondo lotto e saranno ultimati dopo il completamento delle opere di riqualificazione esterne, in modo da garantire una migliore riuscita degli interventi previsti.</p>
<p>«Si tratta di un impegno mantenuto con la comunità, avviato nella precedente legislatura e portato avanti grazie alla professionalità e all’attenzione del settore tecnico comunale, che sta lavorando per garantire un risultato accurato e duraturo», commenta il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Federico Ledda.</p>
<p>«Il teatro, chiuso dal 2015, sarà presto restituito alla città e potrà tornare a ospitare spettacoli ed eventi, e a rappresentare un punto di riferimento per le attività culturali di Bosa», aggiunge il sindaco, Alfonso Marras.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sant’Antonio Abate sarà messa in sicurezza e restituita al culto</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/santantonio-abate-sara-messa-in-sicurezza-e-restituita-al-culto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 09:18:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Progetto del Comune per il recupero della chiesa Chiusa da dieci anni per problemi strutturali, la chiesa di Sant’Antonio Abate, bene identitario in cui tutta la comunità bosana si riconosce, sarà messa in sicurezza con un intervento che ne garantirà la riapertura e la restituzione al culto. L’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Bosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Progetto del Comune per il recupero della chiesa</p>
<p>Chiusa da dieci anni per problemi strutturali, la chiesa di Sant’Antonio Abate, bene identitario in cui tutta la comunità bosana si riconosce, sarà messa in sicurezza con un intervento che ne garantirà la riapertura e la restituzione al culto.</p>
<p>L’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Bosa ha avviato il nuovo iter di progettazione delle opere attraverso cui saranno individuati gli interventi primari da attuare per poter poi procedere alle successive fasi della progettazione e dei lavori. L’obiettivo, limitato alla disponibilità economica, è quello di eseguire i lavori indispensabili per la messa in sicurezza dell’edificio per consentire almeno la riapertura al culto, riservandosi di programmare per il futuro ulteriori interventi per il recupero definitivo dell’intera chiesa, non appena saranno disponibili i fondi necessari.</p>
<p>La chiesa di Sant’Antonio Abate era stata chiusa dieci anni fa per problematiche strutturali; nel 2018 la Regione aveva concesso un finanziamento di 150 mila euro per la messa in sicurezza dell’edificio di culto, ai quali erano stati aggiunti 20 mila euro di fondi comunali per una somma totale pari a 170 mila euro. Era stata avviata una prima fase progettuale che riparte ora con le nuove disposizioni del settore Lavori pubblici.</p>
<p>«Sblocchiamo l’iter di un’altra opera pubblica che richiedeva una soluzione adeguata per poter almeno riaprire al culto la chiesa di Sant’Antonio Abate», commenta il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Federico Ledda.</p>
<p>«Il recupero della chiesa di Sant’Antonio Abate è un passo importante per Bosa perché rappresenta un bene identitario significativo per l’intera comunità, da salvaguardare», aggiunge il sindaco, Alfonso Marras.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bosa nella rete di “Sardinia tourism experience”</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/bosa-nella-rete-di-sardinia-tourism-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 17:28:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=9439</guid>

					<description><![CDATA[Bosa aderisce al progetto della Regione per destagionalizzare il turismo e promuovere la Sardegna in maniera alternativa Bosa, il suo territorio, le sue bellezze naturali e il suo patrimonio culturale e monumentale entrano a far parte della rete “Sardinia tourism experience”, progetto promosso dalla Regione Sardegna per destagionalizzare i flussi turistici nell’isola e proporre percorsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bosa aderisce al progetto della Regione per destagionalizzare il turismo e promuovere la Sardegna in maniera alternativa</p>
<p>Bosa, il suo territorio, le sue bellezze naturali e il suo patrimonio culturale e monumentale entrano a far parte della rete “Sardinia tourism experience”, progetto promosso dalla Regione Sardegna per destagionalizzare i flussi turistici nell’isola e proporre percorsi alternativi al cliché mare e spiagge, valorizzando luoghi, attività artigianali, storia, bellezze ambientali con la formula del turismo cosiddetto “esperienziale”.</p>
<p>Il progetto, di cui fanno parte insieme con Bosa i comuni di Dolianova, Sanluri e Sant’Ann Arresi, è stato presentato oggi a Cagliari dall’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, alla presenza, in rappresentanza dell’amministrazione comunale bosana, dell’assessore comunale Marco Naitana.</p>
<p>Bosa sarà proprio la prima tappa del circuito del Sardinia tourism experience: il 25 ottobre si offrirà ai turisti con un tour nel centro storico in trenino o in battello, le visite ai Musei civici e l’esperienza della Strada della Malvasia, per conoscere e degustare i prodotti tipici bosani.</p>
<p>Sardinia Tourism experience proseguirà poi l’8 novembre a Dolianova, il 15 novembre a Sant’Anna Arresi e il 6 dicembre a Sanluri.</p>
<p>«Il turista ormai non è più solo un visitatore, ma cerca di diventare protagonista dell’esperienza. Non vuole soltanto “vedere” un luogo, ma desidera viverlo, toccarlo con mano, sentirne l’anima» spiega l’assessore Marco Naitana; «È qui l’essenza del turismo esperienziale: un modo di viaggiare che mette al centro le persone, le storie, le tradizioni, la natura e l’identità di un territorio».</p>
<p>Il progetto è una scommessa su cui ha puntato tutta l’amministrazione, come sottolinea il sindaco, Alfonso Marras: «A Bosa il turismo esperienziale diventa un percorso autentico tra storia, natura e tradizioni, grazie al fiume Temo, i vicoli medievali, il Castello dei Malaspina e Musei Civici. Atmosfere uniche per il turista che vuole vivere i luoghi che visita».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Bosa: Pier Tonio Pinna nominato direttore operativo</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/fondazione-bosa-pier-tonio-pinna-nominato-direttore-operativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 10:57:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=9396</guid>

					<description><![CDATA[Si è concluso l&#8217;iter pubblico per la scelta del dirigente Pier Tonio Pinna, archeologo e attuale direttore del Museo Casa Deriu di Tresnuraghes, è stato nominato direttore operativo della Fondazione Bosa. Pinna è stato nominato al termine dell’iter con relativo bando pubblico pubblicato dalla Fondazione all’inizio dell’estate per la selezione della figura dirigenziale. Con l&#8217;assegnazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso l&#8217;iter pubblico per la scelta del dirigente </p>
<p>Pier Tonio Pinna, archeologo e attuale direttore del Museo Casa Deriu di Tresnuraghes, è stato nominato direttore operativo della Fondazione Bosa.</p>
<p>Pinna è stato nominato al termine dell’iter con relativo bando pubblico pubblicato dalla Fondazione all’inizio dell’estate per la selezione della figura dirigenziale.</p>
<p>Con l&#8217;assegnazione dell&#8217;incarico al direttore operativo la Fondazione Bosa, presieduta da Giacomo Forte, compie un altro passo verso la piena funzionalità: l’ente di proprietà del Comune, istituito il 3 dicembre 2024 con l’approvazione dello statuto da parte del Consiglio comunale, avrà in affidamento – attraverso un contratto di gestione – alcuni tra i principali presidi culturali cittadini: il Castello Malaspina, i Musei Civici e il Teatro Comunale, ormai prossimo all’inaugurazione.</p>
<p>«L’avvio della Fondazione rappresenta una svolta fondamentale verso una gestione più strutturata, efficiente e professionale del nostro patrimonio culturale. È un passo decisivo per valorizzare la storia e l’identità della città, rendendole leve strategiche per lo sviluppo turistico e culturale del territorio», commenta l’assessore al Turismo, Marco Mannu.</p>
<p>«Si compie un altro passo verso la completa operatività della Fondazione, uno strumento che riteniamo indispensabile per la gestione del patrimonio storico e culturale di Bosa, tassello fondamentale per far decollare l’offerta turistica nel nostro territorio», aggiunge il sindaco, Alfonso Marras.</p>
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<p><strong>Chi è il direttore operativo</strong></p>
<p>Il direttore Pier Tonio Pinna è archeologo, con una formazione post-universitaria in museologia e management dei beni culturali. É fondatore e direttore della Cooperativa MusArTe, che opera in tutto il territorio regionale della Sardegna nel campo dell’archeologia professionale e valorizzazione dei luoghi della cultura. Si occupa da anni dello studio e della valorizzazione del territorio della Planargia e delle sue eccellenze artistiche, archeologiche e culturali. In ambito museale è creatore e attuale direttore del Museo Casa Deriu di Tresnuraghes, piccolo museo che ha portato all’attenzione del panorama regionale e nazionale curando mostre e importanti progetti. È membro del coordinamento regionale Sardegna di Icom Italia (International Council of Museums).</p>
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<p><strong>La Fondazione Bosa</strong></p>
<p>La Fondazione Bosa è stata istituita il 3 dicembre 2024 con l’approvazione dello statuto da parte del Consiglio comunale. L’ente ha come unico socio fondatore il Comune di Bosa, è aperta a Sostenitori e Partecipanti pubblici e privati che siano interessati a contribuire al raggiungimento degli scopi definiti dallo Statuto della Fondazione stessa. È amministrato da un Consiglio di Gestione che resta in carica tre anni, guidato da un presidente, con un direttore, un revisore unico e un’assemblea dei Partecipanti.</p>
<p>È stata costituita dall’attuale Amministrazione comunale con lo scopo di gestire, promuovere e valorizzare i siti di interesse culturale, storico e turistico della città, come il Museo Casa Deriu – Pinacoteca Atza e Museo delle concerie, la Torre Aragonese, il Teatro comunale, il Castello Malaspina, e rappresenta il primo passo della rivoluzione voluta dal sindaco, Alfonso Marras, e dalla maggioranza nella gestione di queste strutture e del loro potenziale culturale ed economico.</p>
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		<title>Via al restauro della chiesa del Carmine diretto dalla Soprintendenza</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/via-al-restauro-della-chiesa-del-carmine-diretto-dalla-soprintendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 12:03:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Opere finanziate con 600 mila euro dei fondi Pnrr Partiranno nei prossimi giorni i lavori di risanamento e restauro conservativo della chiesa del Carmine, finanziati con 600 mila euro del Pnrr (Missione 1 Componente 3 Investimento 2.4 “Turismo e Cultura 4.0” &#8211; Restauro della Chiesa del Carmine e  delle sue opere mobili &#8211; Interventi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Opere finanziate con 600 mila euro dei fondi Pnrr </p>
<p>Partiranno nei prossimi giorni i lavori di risanamento e restauro conservativo della chiesa del Carmine, finanziati con 600 mila euro del Pnrr (Missione 1 Componente 3 Investimento 2.4 “Turismo e Cultura 4.0” &#8211; Restauro della Chiesa del Carmine e  delle sue opere mobili &#8211; Interventi di restauro del patrimonio architettonico e artistico del Fondo Edilizio per il Culto), e diretti dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari, con rup l’architetto Stefano Montinari.</p>
<p>I lavori sono stati consegnati ieri e prevedono il rifacimento delle coperture, degli intonaci e della raccolta acque della cupola, del campanile e di altri ambienti oggi in cattivo stato per infiltrazioni d’acqua, umidità e vegetazione infestante. Saranno eseguiti anche il restauro dell’altare maggiore e della cupola e la ristrutturazione della facciata principale. In sede di progettazione non sono emersi problemi legati alle fondazioni e alla idoneità statica dell’edificio.</p>
<p>Il parroco e l’Amministrazione comunale hanno chiesto all’impresa esecutrice dei lavori di organizzare i lavori in modo da poter garantire il normale svolgimento delle funzioni religiose all’interno della chiesa.</p>
<p>“Si tratta di un’opera importante per ciò che la chiesa del Carmine rappresenta per la città in termini storici e identitari”, commentano il sindaco, Alfonso Marras, e il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Federico Ledda. “Rimarchiamo come la collaborazione costante fra l’amministrazione comunale e la Soprintendenza, sempre molto attenta alle peculiarità di Bosa, produca atti concreti per la valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio culturale”.</p>
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