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	<title>Comunicati &#8211; Comune di Bosa</title>
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	<title>Comunicati &#8211; Comune di Bosa</title>
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	<item>
		<title>“Noi Camminiamo in Sardegna 2026”: Bosa accoglie gli eventi conclusivi</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/noi-camminiamo-in-sardegna-2026-bosa-accoglie-gli-eventi-conclusivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:51:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 2 al 4 ottobre ai piedi del Castello di Serravalle incontri, cammini, musica, sapori e appuntamenti dedicati alla valorizzazione del turismo lento Dal 2 al 4 ottobre Bosa ospita le giornate conclusive di “Noi Camminiamo in Sardegna”, la manifestazione dedicata ai cammini e alle destinazioni di pellegrinaggio dell’Isola, giunta alla quinta edizione. Giornalisti, tour [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 2 al 4 ottobre ai piedi del Castello di Serravalle incontri, cammini, musica, sapori e appuntamenti dedicati alla valorizzazione del turismo lento</p>
<p>Dal 2 al 4 ottobre Bosa ospita le giornate conclusive di “Noi Camminiamo in Sardegna”, la manifestazione dedicata ai cammini e alle destinazioni di pellegrinaggio dell’Isola, giunta alla quinta edizione.<br />
Giornalisti, tour operator, influencer, esperti di cammini, video reporter, guide turistiche e ambientali e operatori del turismo dopo aver percorso diciassette itinerari per conoscere e raccontare una Sardegna da vivere con lentezza, tra identità, bellezza e devozione, faranno la loro ultima tappa a Bosa per condividere le esperienze di viaggio e partecipare agli eventi finali della manifestazione. L’evento è promosso dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, con il patrocinio del ministero del Turismo e la collaborazione del Comune di Bosa, Unioncamere, Camera di commercio Nord Sardegna, Promocamera.</p>
<p>Il cuore delle attività sarà l’ex Convento dei Cappuccini, insieme ad altri luoghi simbolo del borgo, dalle rive del Temo a piazza IV Novembre, dal centro storico al Castello di Serravalle.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti di venerdì 2 ottobre</strong></p>
<p>Alle ore 17 è prevista l’accoglienza delle delegazioni, accompagnata dalla cerimonia simbolica dei nastri “L’Intreccio dei Nostri Passi”. Alle 18, la tavola rotonda moderata dalla giornalista e conduttrice Rai, Lorena Bianchetti, affronterà il percorso verso l’istituzione della Giornata nazionale dei cammini e del turismo lento. Nel corso dell’incontro sarà firmato il “Protocollo di Bosa”, dichiarazione d’intenti congiunta per sostenere il riconoscimento e la valorizzazione degli itinerari italiani. Dalle ore 21, la “Festa del Borgo” unirà musica, tradizioni e sapori locali, con i cori di Bosa, lo spettacolo delle Janas e uno show cooking guidato dallo chef, Gianni Mannu, e dalla sua brigata.</p>
<p><strong>Sabato 3 ottobre: cammino, incontri e cultura</strong></p>
<p>La giornata si aprirà alle ore 8 da Piazza IV Novembre con un itinerario guidato alla scoperta del territorio: dal centro di Bosa al colle di Poggio Columbu, passando per Cane Malu e Cala ’e Moru, per poi rientrare lungo il Temo, fino alla via delle Conce. Alle 13, sul Lungo Temo, si terrà il “Pranzo del pellegrino”, dedicato alle eccellenze locali e realizzato con la collaborazione dei ristoratori bosani e degli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “G. A. Pischedda” per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera.</p>
<p>Nel pomeriggio, l’ex Convento dei Cappuccini ospiterà il workshop B2B tra tour operator e operatori locali. Alle 18, il talk “I canti, le musiche, i territori”, moderato dal giornalista e conduttore Rai, Massimiliano Ossini, restituirà al pubblico le esperienze dei camminatori, accompagnate dagli interventi musicali di Carla Denule e Fabiana Contini. Alle 21, “La Cena delle Terre” proporrà un itinerario del gusto tra ricette tradizionali e reinterpretazioni contemporanee.</p>
<p><strong>Domenica 4 ottobre: il borgo si racconta</strong></p>
<p>Dalle ore 8, giornalisti, video reporter, influencer, tour operator, autori e progettisti di cammini, guide e gestori parteciperanno, previa registrazione, a un press-educational tour nel borgo, con navigazione sul Temo e visita al Castello di Bosa e al centro storico. La manifestazione si concluderà alle ore 13 all’ex Convento dei Cappuccini con un aperitivo e light lunch.</p>
<p>“Noi Camminiamo in Sardegna 2026” propone un’esperienza corale che mette in relazione territori, comunità, professionisti del turismo e pubblico. Bosa diventa così il punto d’incontro di diciassette itinerari e il luogo in cui il viaggio lento si trasforma in confronto, racconto e progetto condiviso per il futuro dei Cammini.</p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
Alcune attività sono riservate agli operatori o richiedono la registrazione preventiva sul sito di “Noi Camminiamo in Sardegna”.</p>
<p><a href="https://noicamminiamoinsardegna.it/a-bosa-il-momento-clou-della-5-edizione-di-noi-cammini-in-sardegna/">noicamminiamoinsardegna-bosa</a></p>
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		<item>
		<title>Nuova vita per la Torre aragonese</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/nuova-vita-per-la-torre-aragonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiudicati i lavori di recupero che consentiranno la riapertura e la valorizzazione del monumento La Torre aragonese di Bosa Marina sarà recuperata e resa nuovamente fruibile dopo oltre dieci anni di chiusura. L’Amministrazione comunale ha aggiudicato i lavori di sistemazione e messa in sicurezza. I costi delle opere sono coperti da un finanziamento della Regione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiudicati i lavori di recupero che consentiranno la riapertura e la valorizzazione del monumento<br />
</p>
<p>La Torre aragonese di Bosa Marina sarà recuperata e resa nuovamente fruibile dopo oltre dieci anni di chiusura. L’Amministrazione comunale ha aggiudicato i lavori di sistemazione e messa in sicurezza.</p>
<p>I costi delle opere sono coperti da un finanziamento della Regione Sardegna di 150 mila euro, concesso nel 2022 grazie a un emendamento alla legge finanziaria regionale, inserito presentato dal sindaco di Bosa, Alfonso Marras, in qualità di consigliere regionale.</p>
<p>Il piano dei lavori prevede diversi interventi: la demolizione delle vecchie balaustre sulle rampe di accesso e la loro sostituzione; la realizzazione di parapetti per garantire la sicurezza dei visitatori che si fermeranno ad ammirare il panorama sul mare, nell’isolotto alla base della torre; sarà realizzata la nuova linea elettrica che andrà ad alimentare il sistema di illuminazione e sarà predisposto il nuovo allaccio elettrico per l’interno della Torre; sarà realizzata a nuovo l’illuminazione generale nell’area antistante la Torre, e l’illuminazione artistica a terra dello storico presidio; sarà, inoltre, resa fruibile l’area davanti all’ingresso della Torre, in modo che possa ospitare eventuali eventi culturali all’aperto.</p>
<p>«Questo intervento assume una rilevanza di grande importanza nell’ambito del programma di opere e servizi pianificato dalla nostra Amministrazione per valorizzare e rendere fruibile l’intero patrimonio culturale, identitario, e storico della città. Al termine dei lavori la gestione della Torre sarà affidata alla Fondazione Bosa, che curerà gli aspetti organizzativi per la sua riapertura al pubblico e la gestione», dichiara il sindaco, Alfonso Marras.</p>
<p>«Grazie a questi lavori la Torre, dopo oltre dieci anni di chiusura, potrà essere nuovamente fruibile ed essere un importante tassello dell’offerta turistica e culturale che Bosa propone ai cittadini e ai visitatori», aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Federico Ledda. «Per la sua posizione strategica, la disposizione degli spazi interni ed esterni, la Torre ha peculiarità uniche sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista artistico, architettonico e paesaggistico».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal 2 al 4 ottobre Bosa ospita “Noi camminiamo in Sardegna&#8221;</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/dal-2-al-4-ottobre-bosa-ospita-noi-camminiamo-in-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 15:57:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=13506</guid>

					<description><![CDATA[Bosa capitale del turismo lento: dal 2 al 4 ottobre la città sul Temo ospita la tappa conclusiva di “Noi camminiamo in Sardegna 2026” Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia, accoglierà dal 2 al 4 ottobre 2026 l’evento finale della quinta edizione di Noi Camminiamo in Sardegna &#8211; We walk in Sardinia, il progetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bosa capitale del turismo lento: dal 2 al 4 ottobre la città sul Temo ospita la tappa conclusiva di “Noi camminiamo in Sardegna 2026”<br />
</p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia, accoglierà dal 2 al 4 ottobre 2026 l’evento finale della quinta edizione di <i>Noi Camminiamo in Sardegna &#8211; We walk in Sardinia</i>, il progetto promosso dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna per valorizzare il turismo lento, sostenibile e identitario nell’Isola.</span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">Le giornate in programma nella città sul Temo rappresentano il momento conclusivo di un percorso che, dal 30 settembre al 4 ottobre, porterà oltre 500 partecipanti tra giornalisti, influencer, esperti, guide, operatori turistici e appassionati ad attraversare la Sardegna lungo 17 itinerari, toccando più di 70 Comuni. Un racconto corale dei cammini, delle destinazioni di pellegrinaggio e dei borghi che compongono l’offerta regionale dello <i>slow tourism</i>.</span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">A Bosa confluiranno tutti i gruppi impegnati nei cammini dell’edizione 2026, in un programma pensato per condividere esperienze, valorizzare le specificità dei territori attraversati e rafforzare il posizionamento della Sardegna come destinazione nazionale e internazionale per il turismo lento.</span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">La serata del 2 ottobre sarà dedicata a una tavola rotonda, che si svolgerà nella suggestiva sede dell’ex convento dei frati Cappuccini, moderata dalla giornalista Rai, Lorena Bianchetti, con il coinvolgimento di addetti ai lavori e istituzioni regionali e nazionali. Nel corso dell’incontro sarà presentato un protocollo d’intesa per la valorizzazione dei cammini a livello nazionale, a conferma del ruolo crescente della Sardegna nel panorama delle esperienze di viaggio sostenibili e autentiche.</span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">Il programma proseguirà con conferenze dedicate e momenti di confronto, fino al talk tematico moderato dal giornalista, Massimiliano Ossini, durante il quale verranno raccontati i contenuti e le suggestioni emerse dai percorsi compiuti nei giorni precedenti. L’obiettivo è trasformare l’arrivo a Bosa in una sintesi viva dell’intero progetto: cammini, ospitalità, natura, spiritualità, cultura e comunità locali.</span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">La manifestazione si chiuderà con la tradizionale camminata finale, aperta a chiunque desideri partecipare: circa 10 chilometri lungo un percorso storico, naturale e spirituale, nel suggestivo scenario di Bosa e del suo territorio. Un invito rivolto non solo ai camminatori, ma anche ai cittadini, agli operatori e ai visitatori che vorranno prendere parte al momento conclusivo dell’iniziativa.</span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">La camminata “a passo lento” alla scoperta delle meraviglie naturali del territorio di Bosa partirà da piazza 4 Novembre, per toccare gli scenari panoramici di immensa bellezza del colle di Poggio Columbu, passando per Cane Malu e Cala e Moru, e poi fare rientro nella città, fiancheggiando il fiume Temo, con arrivo nella storica via delle Conce, sovrastati dallo scenario del Castello di Serravalle e con lo sfondo del borgo di mille colori.<br />
Le iscrizioni alla camminata sono già aperte, tutte le informazioni sono disponibili al seguente link: <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-noi-camminiamo-in-sardegna-2026-si-cammina-alla-scoperta-del-borgo-di-bosa-1997957701268?aff=oddtdtcreator">https://www.eventbrite.it/e/biglietti-noi-camminiamo-in-sardegna-2026-si-cammina-alla-scoperta-del-borgo-di-bosa-1997957701268?aff=oddtdtcreator</a> </span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">«Bosa è orgogliosa di ospitare l’appuntamento conclusivo di “Noi Camminiamo in Sardegna”. È un evento importante, che ci permette di valorizzare il nostro territorio e di inserirlo pienamente nel racconto dei cammini, del turismo lento e delle esperienze autentiche che la Sardegna può offrire», commenta il sindaco di Bosa, Alfonso Marras. «Per noi questo appuntamento rappresenta anche un’opportunità concreta: promuovere un turismo sostenibile e di qualità, capace di destagionalizzare le presenze, creare relazioni tra territori e offrire nuove occasioni di crescita per la nostra comunità. E proprio con questo spirito, e con l’intento di migliorare l’offerta turistica, l’Amministrazione comunale ha dato vita nel dicembre 2024 alla Fondazione Bosa, un ente istituito con lo scopo di gestire e valorizzare il nostro patrimonio culturale, allargando la visione turistica a una vera e propria esperienza nel territorio».</span></p>
<p class="Normale1" style="text-align: justify"><span style="font-size: 12.0pt;line-height: 106%;color: black">«Il turismo lento è una delle direttrici su cui Bosa vuole puntare per costruire una destinazione sempre più sostenibile e capace di vivere oltre la stagione estiva. Il nostro patrimonio ambientale, storico e culturale ci permette di proporre un’esperienza autentica dodici mesi l’anno, e su questo vogliamo continuare a investire», aggiunge l’assessore al Turismo del Comune di Bosa, Marco Naitana. «Ospitare a Bosa il momento conclusivo di “Noi Camminiamo in Sardegna” significa anche produrre una ricaduta concreta sul territorio: centinaia di partecipanti, strutture ricettive occupate, attività commerciali e ristorazione coinvolte. Sono eventi di questo tipo che ci aiutano ad allungare la stagione e a portare economia a Bosa nei periodi di spalla, trasformando la destagionalizzazione da obiettivo a risultato concreto». </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondazione Bosa lancia &#8220;Call for Designers&#8221; per la sua identità visiva</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/fondazione-bosa-lancia-call-for-designers-per-la-sua-identita-visiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:12:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=13500</guid>

					<description><![CDATA[Al via la procedura per progettare il logo e il sistema di immagine coordinata della Fondazione Come raccontare Bosa attraverso la sua cultura e il suo patrimonio? Come rendere riconoscibile la rete dei suoi luoghi della cultura e, allo stesso tempo, rafforzarne la capacità di dialogare con un pubblico sempre più ampio? È anche a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la procedura per progettare il logo e il sistema di immagine coordinata della Fondazione</p>
<p>Come raccontare Bosa attraverso la sua cultura e il suo patrimonio? Come rendere riconoscibile la rete dei suoi luoghi della cultura e, allo stesso tempo, rafforzarne la capacità di dialogare con un pubblico sempre più ampio? È anche a queste domande che vuole rispondere la <em>Call for Designers</em> lanciata dalla Fondazione Bosa per la progettazione della propria identità visiva, attraverso una procedura comparativa rivolta a professionisti, designer, creativi, studi e agenzie della comunicazione visiva, del branding e del marketing territoriale.</p>
<p>Per la Fondazione si tratta di costruire uno strumento importante per comunicare in maniera chiara, coerente e riconoscibile il proprio ruolo e la propria attività, ma anche per rappresentare il patrimonio culturale della città nel suo insieme. La nuova identità visiva non dovrà quindi essere intesa soltanto come un logo, ma come un sistema di comunicazione capace di accompagnare la Fondazione, i suoi progetti e le diverse realtà culturali ad essa collegate.</p>
<p>Musei, luoghi della cultura, spazi, iniziative, mostre ed eventi costituiscono infatti parti di un patrimonio più ampio che la Fondazione intende mettere in relazione e valorizzare secondo una visione unitaria. L’obiettivo è costruire progressivamente un sistema nel quale le singole realtà possano mantenere la propria identità, risultando allo stesso tempo immediatamente riconducibili a una cornice comune.</p>
<p>La nuova identità dovrà essere riconoscibile, contemporanea, efficace e flessibile, capace di adattarsi ai diversi strumenti della comunicazione, dalla stampa al digitale, dai social ai materiali istituzionali, dalla segnaletica alla comunicazione di mostre ed eventi. Dovrà soprattutto essere in grado di accompagnare nel tempo la crescita della Fondazione e del sistema culturale che essa contribuisce a costruire.</p>
<p>La scelta di investire nella costruzione di un’identità visiva nasce quindi dalla consapevolezza che valorizzare il patrimonio significa anche saperlo comunicare. Un patrimonio ricco e articolato ha bisogno di essere presentato attraverso un linguaggio coerente, capace di renderne leggibile la complessità e di rafforzarne la riconoscibilità.</p>
<p>In questa prospettiva, la Fondazione Bosa intende dotarsi di un’identità che non guardi soltanto alla comunicazione istituzionale, ma che contribuisca a costruire una rappresentazione complessiva della città e della sua offerta culturale. Bosa può infatti presentarsi all’esterno non soltanto attraverso la bellezza dei suoi luoghi, ma attraverso il sistema di relazioni che lega il suo patrimonio, le sue attività culturali e le persone che lo vivono.</p>
<p>La cultura diventa così anche uno strumento per proiettare Bosa oltre i propri confini, rafforzandone la riconoscibilità e la capacità di dialogare con visitatori, istituzioni, operatori culturali, partner e nuovi pubblici. Una comunicazione coordinata può contribuire a rendere immediatamente leggibile questo patrimonio e a costruire nel tempo un’immagine della città coerente con la sua ricchezza culturale e con la sua vocazione ad aprirsi verso l’esterno.</p>
<p>La procedura è aperta a persone fisiche, professionisti, studi professionali e associati, società e agenzie di comunicazione, grafici, designer, creativi e gruppi di lavoro, anche costituiti appositamente per partecipare. Sono richieste competenze nei settori della comunicazione visiva, del branding, del design e del marketing territoriale.</p>
<p>Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC entro e non oltre le ore 15:00 del 16 ottobre 2026. L’Avviso Pubblico, le Linee Guida Creative e la modulistica per partecipare sono disponibili sul sito della Fondazione Bosa.</p>
<p>Con questa Call for Designers, la Fondazione Bosa affida dunque alla creatività e alla professionalità dei progettisti una sfida che va oltre la realizzazione di un marchio: dare forma a un’identità capace di rappresentare una Fondazione che mette in rete la cultura della città e che vuole contribuire a portare il patrimonio di Bosa fuori dai suoi confini. Un’identità comune per raccontare una realtà culturale articolata, renderla più riconoscibile e costruire un linguaggio attraverso il quale Bosa possa presentarsi al mondo con maggiore forza e coerenza.</p>
<p>Per informazioni: <a href="https://fondazionebosa.it/dai-forma-alla-cultura-progetta-la-nuova-identita-visiva-della-fondazione-bosa/">https://fondazionebosa.it/dai-forma-alla-cultura-progetta-la-nuova-identita-visiva-della-fondazione-bosa/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tramonti elettronici: il Castello suona contemporaneo con Arrogalla</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/tramonti-elettronici-il-castello-suona-contemporaneo-con-arrogalla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:35:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=13307</guid>

					<description><![CDATA[Nuovo appuntamento a cura della Fondazione Bosa Giovedì 27 agosto, alle ore 20.30, il Castello di Serravalle di Bosa ospita un nuovo appuntamento di Tramonti al Castello, la rassegna della Fondazione Bosa che mette in dialogo patrimonio, paesaggio e linguaggi contemporanei. La serata sarà dedicata all’incontro tra danza contemporanea e musica elettronica, con il live set di Arrogalla e la performance AᗺᗷA, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento a cura della Fondazione Bosa</p>
<p>Giovedì 27 agosto, alle ore 20.30, il <strong>Castello di Serravalle di Bosa</strong> ospita un nuovo appuntamento di <strong>Tramonti al Castello</strong>, la rassegna della Fondazione Bosa che mette in dialogo patrimonio, paesaggio e linguaggi contemporanei.</p>
<p>La serata sarà dedicata all’incontro tra <strong>danza contemporanea e musica elettronica</strong>, con il <strong>live set di Arrogalla</strong> e la performance <strong>A</strong><strong>ᗺᗷA</strong>, ricerca coreografica di e con <strong>Antonio Bissiri, Federica Tiddia, Sara Zilioli e Fabio Sau</strong>.</p>
<p><strong>Arrogalla</strong> porta al Castello una ricerca sonora che intreccia elettronica, dub, hip hop e musica popolare sarda. Suoni mediterranei, voci, ritmi tradizionali e paesaggi sonori dell’Isola vengono rielaborati dal vivo, dando vita a una musica che mette in relazione memoria e sperimentazione, tradizione e contemporaneità. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra le sonorità popolari sarde, i paesaggi mediterranei e tropicali, la musica contemporanea e il linguaggio del dub, in una continua ricerca di nuove forme sonore.</p>
<p>A dialogare con la musica sarà <strong>A</strong><strong>ᗺᗷA</strong>, una ricerca coreografica che esplora <strong>l’acqua come elemento di trasformazione, memoria e connessione</strong>. Attraverso il corpo e un movimento in continua evoluzione, la performance intreccia natura, identità e tempo, rileggendo il patrimonio naturale e culturale della Sardegna in una dimensione contemporanea. La danza diventa così un flusso di immagini e percezioni, nel quale tradizione e presente si incontrano e dialogano con lo spazio e il paesaggio. La produzione è di <strong>Prendashanseaux Bosa</strong>, in co-produzione con <strong>Spazio T Alghero</strong>.</p>
<p>«Il Castello si apre alla musica e alla danza contemporanea – dichiara il direttore della Fondazione Bosa, Pier Tonio Pinna – perché crediamo che il patrimonio non debba essere soltanto conservato, ma continuamente vissuto e reinterpretato. Le mura del Castello contengono la memoria, ma allo stesso tempo si aprono al mondo, alla cultura e alla creatività».</p>
<p><strong>«</strong><strong>Costruire una politica culturale che metta insieme patrimonio, eventi e risorse locali significa investire sull’attrattività di Bosa e sul suo sviluppo – spiega il Sindaco Alfonso Marras –. L’Amministrazione crede molto in questa strada, nella Fondazione Bosa e in tutte le realtà che contribuiscono a rendere Bosa viva culturalmente. Valorizzare i nostri luoghi, ampliare l’offerta e creare nuove occasioni di visita significa rafforzare l’identità della città e, allo stesso tempo, generare nuove opportunità di crescita, anche sul piano economico</strong><strong>».</strong></p>
<p>La serata sarà completata da una <strong>degustazione di Malvasia di Bosa</strong>, uno dei prodotti più rappresentativi della cultura e del territorio della Planargia, che accompagnerà l’esperienza musicale e performativa.</p>
<p><strong>Tramonti Elettronici</strong> nasce così come un’esperienza nella quale <strong>patrimonio, danza, musica, paesaggio e cultura enogastronomica</strong> si incontrano all’interno del Castello, trasformando per una sera uno dei luoghi simbolo di Bosa in uno spazio aperto alla creatività contemporanea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Modifiche alla viabilità per il concerto di Piero Marras a Bosa Marina</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/modifiche-alla-viabilita-per-il-concerto-di-piero-marras-a-bosa-marina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:38:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://comune.bosa.or.it/?post_type=notizia&#038;p=13273</guid>

					<description><![CDATA[Misure temporanee per agevolare la buona riuscita dell&#8217;evento di giovedì 20 agosto In occasione del concerto di Piero Marras di giovedì 20 agosto, si informa la cittadinanza che, dalle ore 18:30 del 20 agosto alle ore 03:00 del 21 agosto, saranno attive le limitazioni al traffico previste dall’ordinanza n.97, nella zona di piazzale Paul Harris [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Misure temporanee per agevolare la buona riuscita dell&#8217;evento di giovedì 20 agosto</p>
<p>In occasione del concerto di Piero Marras di giovedì 20 agosto, si informa la cittadinanza che, dalle ore 18:30 del 20 agosto alle ore 03:00 del 21 agosto, saranno attive le limitazioni al traffico previste dall’ordinanza n.97, nella zona di piazzale Paul Harris e via Colombo.</p>
<p>Sarà comunque garantito il passaggio ai residenti di via Sardegna e via Grazia Deledda, per consentire loro di raggiungere le proprie abitazioni.</p>
<p>Per raggiungere il parcheggio di piazzale Pischedda, con ingresso da viale Italia, e per raggiungere i locali del nostro arenile, si potrà transitare da via Palermo. Comunque, il transito delle autovetture in viale Colombo a senso unico verso il piazzale Pischedda, verso viale Mediterraneo, sarà garantito fino a un’ora prima dell’inizio del concerto, pur con possibili rallentamenti dovuti all’afflusso del pubblico.</p>
<p>Si invita pertanto tutti a raggiungere la zona del concerto con anticipo, approfittando della possibilità di vivere e frequentare i locali del nostro arenile prima dell’inizio dell’evento, contribuendo così a evitare congestioni e disagi alla circolazione.</p>
<p>Si raccomanda di prestare attenzione alla segnaletica e di seguire le indicazioni del personale presente sul posto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla scoperta del restauro dell&#8217;antico orologio civico di Bosa</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/scoperta-restauro-antico-orologio-civico-bosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:07:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 22 luglio &#8211; &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221; &#8211; Chiesa del Rosario Entrare nel cuore di un monumento per scoprirne il funzionamento, la storia e il delicato lavoro di restauro che gli sta restituendo la voce e il tempo. Tutto questo sarà possibile grazie all’evento &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221;, l&#8217;apertura straordinaria del cantiere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 22 luglio &#8211; &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221; &#8211; Chiesa del Rosario</p>
<p>Entrare nel cuore di un monumento per scoprirne il funzionamento, la storia e il delicato lavoro di restauro che gli sta restituendo la voce e il tempo. Tutto questo sarà possibile grazie all’evento &#8220;Tra gli ingranaggi del tempo&#8221;, l&#8217;apertura straordinaria del cantiere di restauro dell&#8217;antico orologio civico di Bosa, in programma mercoledì 22 luglio, dalle ore 18.00 alle 24.00, nella Chiesa del Rosario, su iniziativa della Fondazione Bosa, in collaborazione con l’amministrazione comunale.</p>
<p>Per un&#8217;intera serata cittadini e visitatori avranno l&#8217;opportunità di accedere eccezionalmente al cantiere e osservare da vicino uno dei più importanti simboli della città, accompagnati dal restauratore, Luca Rocca, che illustrerà il funzionamento del complesso meccanismo, le tecniche adottate per il recupero e il valore storico di un&#8217;opera che per oltre un secolo ha scandito la vita quotidiana della comunità bosana. Sarà un momento di divulgazione e partecipazione, offrendo al pubblico la possibilità di entrare &#8220;tra gli ingranaggi del tempo&#8221; e comprendere come competenze, ricerca e conservazione contribuiscano a preservare un bene che appartiene alla memoria collettiva.</p>
<p>«L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;occasione unica per condividere con la cittadinanza un intervento di particolare valore storico e culturale», sottolineano il sindaco, Afonso Marras, e il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Federico Ledda. «Aprire il cantiere significa mostrare da vicino il lavoro di tutela del patrimonio e permettere ai cittadini di conoscere il complesso percorso che restituisce vita a un simbolo identitario della città».</p>
<p>L&#8217;orologio monumentale, realizzato nel 1874 dalla storica ditta Campazzi di Novara e installato l&#8217;anno successivo sulla facciata della Chiesa del Rosario, rappresenta una preziosa testimonianza della meccanica ottocentesca e del patrimonio storico cittadino.</p>
<p>L&#8217;intervento di restauro, promosso dal Comune di Bosa attraverso l&#8217;assessorato ai Lavori pubblici, con responsabile unico del procedimento, Ornella Sanna, è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, nell&#8217;ambito delle attività di tutela del patrimonio culturale. L&#8217;intervento prevede un investimento di circa 20.000 euro, finanziato con fondi comunali. I lavori, avviati nel mese di maggio, si concluderanno entro la fine di settembre con la fase di calibrazione e la definitiva rimessa in funzione dell&#8217;orologio.</p>
<p>Il progetto completa il precedente intervento di recupero della cassa esterna e interessa il cuore del meccanismo storico, con l&#8217;obiettivo di conservarne integralmente gli elementi originali, rimettere in moto gli ingranaggi, ripristinare il funzionamento dei quadranti e restituire il tradizionale battito delle ore, che tornerà a scandire il tempo nel centro storico di Bosa.</p>
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		<title>Riqualificazione degli impianti d&#8217;illuminazione pubblica</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/riqualificazione-degli-impianti-dilluminazione-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:20:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al via lavori in numerose vie del centro urbano Agendo su una situazione non ottimale che persiste da diversi anni, l’assessorato comunale ai Lavori pubblici ha disposto un intervento di potenziamento e riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica in varie zone del centro abitato. Con un investimento di circa 56 mila euro, rientrante nell’ambito della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via lavori in numerose vie del centro urbano</p>
<p>Agendo su una situazione non ottimale che persiste da diversi anni, l’assessorato comunale ai Lavori pubblici ha disposto un intervento di potenziamento e riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica in varie zone del centro abitato.</p>
<p>Con un investimento di circa 56 mila euro, rientrante nell’ambito della convenzione Consip “Servizio luce 3 – lotto 4”, saranno eseguiti opere ritenute necessarie per il potenziamento e la riqualificazione dell&#8217;infrastruttura della rete di pubblica illuminazione, nel rispetto dei criteri di efficienza energetica previsti dalle norme di riferimento.</p>
<p>Gli interventi, con l’installazione di nuovi impianti, saranno effettuati nelle vie Barisone, via Mocci e parallela, via Gonario di Torres, via Marghine, via Chiassuolo, via Toscanini, via Mozart, via Riviera del Corallo, lungomare Turas, Lungotemo Amendola, darsena Sas Covas, via Cagliari, via Nazionale, via Don Minzoni, via Marconi.</p>
<p>Un secondo intervento è previsto per il rinnovo degli impianti di illuminazione in via Azuni, piazza Zanetti e via Roma, e per questo progetto l’Amministrazione comunale sta concludendo le pratiche con il vecchio gestore della rete per la presa in carico degli impianti e la loro successiva riqualificazione.</p>
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		<title>Sospensione dei cantieri edili al Centro storico e a Bosa Marina</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/sospensione-cantieri-edili-centro-storico-bosa-marina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:19:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ordinanza del sindaco valida dal 20 luglio al 13 settembre 2026 Il sindaco Alfonso Marras ha emesso oggi un’ordinanza che disciplina temporaneamente le attività dei cantieri edili, prevedendo la sospensione dei lavori al Centro storico e a Bosa Marina, dal 20 luglio al 13 settembre 2026, compreso. Una decisione presa in cosiderazione del fatto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ordinanza del sindaco valida dal 20 luglio al 13 settembre 2026</p>
<p>Il sindaco Alfonso Marras ha emesso oggi un’ordinanza che disciplina temporaneamente le attività dei cantieri edili, prevedendo la sospensione dei lavori al Centro storico e a Bosa Marina, dal 20 luglio al 13 settembre 2026, compreso.</p>
<p>Una decisione presa in cosiderazione del fatto che la stagione estiva comporta per la città di Bosa un notevole incremento della popolazione, dovuto ad un importante flusso turistico e che l&#8217;esecuzione di opere di realizzazione di sottoservizi e/o lavori di natura edilizia o infrastrutturale nelle zone di maggior afflusso, potrebbe determinare serio ostacolo per la regolare viabilità urbana e un rilevante pregiudizio al decoro e all&#8217;immagine della città stessa, in particolar modo nel centro storico, dove numerose sono le attività esercitate che offrono servizi alla popolazione residente e turistica.</p>
<p>Al termine delle attività autorizzate, le aree pubbliche eventualmente occupate dovranno essere liberate da materiali e restituite all’uso pubblico in condizioni decorose e sicure.</p>
<p>Nel periodo e nelle zone indicate sarà vietata l’apertura di nuovi cantieri e lo svolgimento di lavori edili su sedi stradali, salvo interventi straordinari, urgenti e indifferibili.</p>
<p>Negli altri quartieri del territorio comunale i lavori potranno proseguire, purché rispettino le regole previste.</p>
<p>Eventuali deroghe potranno essere concesse dal Sindaco solo per esigenze particolari, previa presentazione di una relazione che motivi l’urgenza e l’indifferibilità dell’intervento.</p>
<p>Sono escluse dalle limitazioni le attività di cura del verde e di manutenzione ordinaria svolte dal Comune, nonché gli interventi urgenti sulle infrastrutture dei pubblici servizi.</p>
<p>Il provvedimento mira a conciliare le esigenze dei lavori pubblici e privati con la tutela della sicurezza, del decoro e dell’immagine turistica della città di Bosa.</p>
<p>Con queste regole il Comune punta a ridurre i disagi e a garantire una città più vivibile durante la stagione estiva.</p>
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		<title>I luoghi della cultura di Bosa aperti tutti i giorni</title>
		<link>https://comune.bosa.or.it/novita/i-luoghi-della-cultura-di-bosa-aperti-tutti-i-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garofalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:20:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Biglietto unico a 12 euro per i tre siti Castello Malaspina, Museo Casa Deriu e Museo delle Conce La Fondazione Bosa potenzia i servizi museali della città e introduce i nuovi orari di apertura dei principali luoghi della cultura, eliminando la giornata di chiusura settimanale e uniformando il più possibile l’accessibilità delle diverse strutture. Con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Biglietto unico a 12 euro per i tre siti Castello Malaspina, Museo Casa Deriu e Museo delle Conce</p>
<p>La Fondazione Bosa potenzia i servizi museali della città e introduce i nuovi orari di apertura dei principali luoghi della cultura, eliminando la giornata di chiusura settimanale e uniformando il più possibile l’accessibilità delle diverse strutture.</p>
<p>Con i nuovi orari, attivi dal 13 luglio 2026, il <strong>Castello Malaspina</strong> e il <strong>Museo Casa Deriu</strong> saranno aperti <strong>tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 20</strong>, mentre il <strong>Museo delle Conce</strong> sarà visitabile <strong>tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18</strong>.</p>
<p>Una scelta che nasce dalla volontà di garantire un servizio più ampio, continuo e adeguato alle esigenze dei turisti e dei visitatori presenti a Bosa durante tutta la settimana.</p>
<p>«Le presenze turistiche non si interrompono il lunedì. Era quindi necessario superare una modalità organizzativa che prevedeva la chiusura settimanale dei luoghi della cultura, proprio mentre in città sono presenti visitatori che chiedono di poterli conoscere. Ampliare gli orari e garantire l’apertura sette giorni su sette significa offrire un servizio in più alla città e rendere il nostro patrimonio più accessibile», spiegano il sindaco, Alfonso Marras e il direttore della Fondazione Bosa, Pier Tonio Pinna.</p>
<p>La riorganizzazione assume un valore ancora maggiore con l’istituzione, da parte della Giunta comunale, del <strong>biglietto unico</strong> che consente di visitare i tre principali luoghi della cultura attualmente inseriti nel circuito: <strong>Castello Malaspina, Museo Casa Deriu e Museo delle Conce, </strong>sono visitabili acquistando un unico ticket al costo di <strong>12 euro per il biglietto intero e 9 euro per il ridotto</strong>, rispetto ai 17 euro complessivi dei singoli ingressi.</p>
<p>L’obiettivo è quello di favorire una visita più completa della città e accompagnare turisti e visitatori alla scoperta di un patrimonio culturale articolato, nel quale il Castello, i musei e i luoghi della storia di Bosa diventano parti di un unico sistema.</p>
<p>L’intervento rientra nella più ampia politica di <strong>potenziamento e progressiva integrazione dei servizi museali</strong> avviata dalla Fondazione Bosa, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza, ampliare la fruibilità del patrimonio e costruire un’offerta culturale sempre più coordinata.</p>
<p>L’apertura quotidiana e l’uniformazione degli orari rappresentano un primo importante passo di questo percorso. A partire dall’autunno prenderanno il via nuovi progetti e un più generale riassetto del sistema dei musei e dei siti culturali cittadini, con ulteriori interventi destinati a migliorare i servizi, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale di Bosa.</p>
<p>La direzione intrapresa è chiara: <strong>più servizi, maggiore accessibilità e una gestione sempre più integrata dei luoghi della cultura</strong>, perché il patrimonio storico e artistico della città possa diventare sempre di più una risorsa viva, accessibile e capace di contribuire alla crescita culturale e turistica di Bosa.</p>
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